Fonte: A+D+M
Questo lo slogan scelto dalla proprietà BUDRI, azienda di eccellenza nel mondo nella lavorazione del marmo, per festeggiare la ripresa della produzione nel nuovo sito industriale di Cavaion Veronese (VR), ad un mese dalla devastante scossa del 29 maggio.
Il forte terremoto che si è abbattuto sull’Emilia lo scorso 29 maggio ha colpito duramente la popolazione e gli imprenditori del luogo, fra cui Budri, azienda divenuta negli anni sinonimo di eccellenza nel settore dell’intarsio in marmo e ambasciatrice del Made in Italy nel mondo.
“Gli esiti del sisma sono stati pesanti: due capannoni su tre crollati; ingenti danni alle lastre di prezioso marmo e di onice e alle tante realizzazioni esposte nello showroom, ma fortunatamente nessuna vittima fra gli operai e gli impiegati: questa la cosa più importante” ci racconta Gian Marco Budri, titolare dell’azienda di Mirandola che, durante il secondo sisma, si trovava in azienda assieme al padre e al fratello – Budri è una realtà a conduzione familiare, come molte in queste zone – e agli operai, impegnato nelle opere di ripristino dei danni subiti già con la prima scossa del 20 maggio. Esempio virtuoso di quel tessuto imprenditoriale emiliano energico, tenace e determinato, capace di affrontare le difficoltà e di lavorare duramente per rimettersi in piedi.

Tanto più nel caso di Budri, una realtà fiore all’occhiello del Made in Italy, che vanta 50 anni di esperienza nella lavorazione del marmo e delle pietre e 20 anni nella lavorazione artistica dell’intarsio.
Ma Budri si è rialzata. E così l’alta sartoria del marmo – come viene definita dai loro clienti, si rimette all’opera.
Sono otto gli impiegati che resteranno nel Quartier Generale Budri a Mirandola dove sono rimaste in piedi – e recentemente dichiarate agibili – la palazzina degli uffici commerciali e dell’amministrazione, sede storica dell’azienda, e la nuova showroom in fase di ristrutturazione (inaugurazione settembre 2012).
Altri venti dipendenti, invece, riprenderanno a lavorare nel nuovo stabilimento di Cavaion Veronese (VR) – a poco più di un’ora da Mirandola – in un’area di 3.500 mq già predisposta alla lavorazione del marmo e affittata per un periodo che permetta la ricostruzione nel sito originario, senza tuttavia far perdere commesse e lavoro all’azienda emiliana. Nel nuovo sito produttivo, oltre alla sofisticata strumentazione recuperata dai capannoni crollati, sono state anche installate le due nuove macchine a idrogetto, per una dotazione totale di ben 10 impianti. Il 29 giugno, ad un mese esatto dal sisma, Budri ha festeggiato la ripresa dell’attività produttiva nello stabilimento di Cavaion Veronese: e lo ha fatto con un evento inaugurale che ha coinvolto la Proprietà e i dipendenti e che ha visto una nutrita e partecipata adesione della stampa e dei numerosi architetti e designers che da anni scelgono Budri per l’eccellenza delle sue lavorazioni sartoriali, caratterizzate dallo stile e dal gusto italiano.
Alla domanda: “Qual è la soddisfazione più grande nel vostro lavoro?”, Gian Marco Budri ha sempre risposto: “Saper emozionare”. L’evento del 29 lo ha fatto di nuovo per la forza, l’entusiasmo e la passione dimostrate nel voler continuare ad essere i soli ed unici sarti del marmo, nel rispetto delle persone che da questa attività dipendono.
