Blog. 3 Dicembre 2013

Biennale 2014: tradizione nazionale e modernità globale

La Biennale di Architettura di Venezia 2014, (7 giugno-23 novemre 2014)  intitolata Foundamentals, sarà impostata in un modo totalmente nuovo e  indagherà la nascita di “un unico linguaggio moderno” nell’architettura globale, come il direttore Rem Koolhaas ha annunciato.

“Fondamenti sarà una biennale di architettura, non di architetti” aveva dichiarato Koolhaas nella  conferenza stampa tenuta dal presidente della Biennale Paolo Baratta presso la sede della manifestazione a San Marco, Venezia nel marzo 2013.

Koolhaas ha spiegato che evento si “concentrerà  sull’evoluzione dell’architettura ” negli ultimi 100 anni “, ovvero il periodo storico dal 1914 al 2014.

La prima guerra mondiale infatti può essere considerata  l’inizio della globalizzazione moderna, e sarà il punto di partenza delle diverse narrazioni. La transizione verso ciò che sembra essere un linguaggio architettonico universale è un processo più complesso di quanto solitamente riconosciuto, poiché coinvolge significativi incontri tra culture, invenzioni tecniche e modalità impercettibili di restare “nazionali”. In un’epoca di universale utilizzo di google research e al tempo stesso di appiattimento della memoria culturale, è essenziale per il futuro dell’architettura far riemergere e mostrare questi racconti.

 

La novità nell’impostazione dei contenuti, viene succeduta da un altro elemento nuovo: il direttore ha voluto occuparsi della coordinazione e della scelta dei contenuti,  un anno prima rispetto gli amministratori precedenti. In questo modo le mostre in ogni padiglione nazionale possono essere seguite maggiormente per ottenere un tema coerente. ” Le mostre nei padiglioni nazionali genereranno una visione globale dell’evoluzione dell’architettura in un unica estetica moderna, e allo stesso tempo scoprire all’interno della globalizzazione la sopravvivenza di caratteristiche nazionali uniche e mentalità che continuano ad esistere e prosperare anche con la collaborazione internazionale e lo scambio internazionale sempre più intenso “, ha concluso.