Blog. 29 Marzo 2013

Lucky Strike Talented Designer Award: i vincitori!

IL DESIGN 2013 È GREEN

Il progetto ecologico “Ecodomestic Appliances” vince i 20.000 € del Lucky Strike Talented Designer Award.

Assegnati altri premi per 10.000 € e dieci Menzioni d’Onore. Sette progetti sui tredici arrivati in finale sono improntati sull’ecologia e la solidarietà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gabriella Sperotto, Elena Fiore, Marco Mignone, Luca Zuliani, Agnese Tamburrini

Giovedì 21 marzo 2013 – Oggi alle 18, presso la Fondazione Plart di Napoli, si è conclusa l’VIIIa edizione del Lucky Strike Talented Designer Award, premio di design aperto a diplomati e laureandi di tutti i rami del design, ideato e promosso dalla Raymond Loewy Foundation Italy per stimolare e supportare la creatività delle giovani leve del settore. Quest’anno gli organizzatori hanno registrato un numero record di progetti: alla Segreteria del Premio sono arrivate, infatti, 246 tesi contro le 128 del 2011, con il coinvolgimento di 56 Università e Istituti di design sparsi su 15 regioni, a dimostrare il crescente consenso che questo premio ha tra gli addetti al settore.

 

PRIMO CLASSIFICATO: LUCA ZULIANI – ELEONORA  FIORE – MARCO MIGNONE

Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura e Design

Relatore: Professor Marco Paolo Tamborrini

ECODOMESTIC APPLIANCES

Il progetto è pensato per ridurre al minimo l’impatto ambientale di una abitazione servendosi dello studio dell’area geografica, del territorio e dei costumi locali della comunità in cui verrà costruita. Uno studio ambizioso che punta a una svolta tecnologica, culturale ed ecologica nel modo di progettare la casa e le componenti (elettrodomestici) che ne garantiscono il funzionamento quotidiano: cucina, lavare, stirare, refrigerare. Gli ECODOMESTICI non rispondono alle logiche del mercato e agli standard di progettazione finora utilizzati a livello globale, ma a quelli del territorio e dei suoi bisogni. I progettisti hanno stilato un manuale con le linee guida che dovranno seguire le diverse figure professionali che si approcceranno a questo innovativo modello di abitazione.

 

SECONDO CLASSIFICATO: GABRIELLA SPEROTTO

Università IUAV di Venezia, Facoltà di Design e Arti

Relatore: Professoressa Kateřina Dolejšová

“PUNTI DI VISTA”. GRAPHIC DESIGN ORIENTATO ALLA DISABILITÀ VISIVA

Questa ricerca evidenzia il fatto che il design grafico, pur occupandosi generalmente di questioni visive, ha un ruolo fondamentale nella progettazione di strumenti che non interessano solamente la vista, ma anche il senso del tatto e dell’udito. La tesi contribuisce ad aumentare la conoscenza della problematica complessa del design orientato alla disabilità visiva. Sono stati realizzati due libri tattilo visivi dai titoli “Una valle d’incanto” e “Voglio abbracciare l’acqua” dedicati, rispettivamente, agli adulti e all’infanzia e corredati da ausili digitali. I libri sono stati prodotti grazie ad un’innovativa tecnica di stampa a rilievo (andando oltre il linguaggio Braille), mai utilizzata finora su carta, che apre ottime possibilità anche al mercato “print on demand” dell’editoria tattile.

 

 

TERZO CLASSIFICATO: AGNESE TAMBURRINI

II Università di Napoli Luigi Vanvitelli, Facoltà di Architettura-Disegno Industriale

Relatore: Professoressa Carla Langella

ECCO–EDUCATIONAL COMPOSTER CIRCULAR ORGANISM

Negli ultimi anni è emersa la tendenza a trattare il “rifiuto come risorsa” anche all’interno degli ambienti domestici dove vengono ospitate piccole compostiere in grado di produrre compost fertile, utile alla fertilizzazione delle piante. ECCO è un sistema di compostaggio verticale a ciclo chiuso da installare nelle scuole primarie di primo e secondo grado, nel quale la compostiera vive “in simbiosi” con la pianta in un sistema circolare di smaltimento dei rifiuti. Il terriccio ottenuto nella compostiera viene utilizzato (in parte o integralmente) come fertilizzante per la pianta, che di contro produce elementi di scarto utilizzabili per generare un nuovo compost fertile. Ogni classe ha a disposizione una media di tre compostiere di una capacità di 18 litri circa ciascuna. Ai bambini viene affidato il compito di gestire il riciclo organico e la cura della piantina. Due quadrimestri dell’anno scolastico coincidono con due cicli di smaltimento, alla fine dei quali gli alunni concludono l’esperienza con la piantina adottata. Il corpo compostiera permette la miscelazione e triturazione del materiale per rotazione. Il contenitore per il verde ospita una piantina che verrà alimentata dal compost ottenuto.

 

LE 10 MENZIONI D’ONORE

TOMMASO BAJ

Accademia Italiana Arte, Moda e Design, Firenze

Relatore: Professoressa Catherine Hamon

IRONiT – CECI N’EST PAS QU’UNE TABLE

IRONiT nasce dalla reinterpretazione di un tavolo da pranzo che diviene un oggetto multiuso grazie al posizionamento di un’asse da stiro al suo interno. In questo modo non abbiamo più solo un tavolo, ma un oggetto dalle linee classiche adattabile a ogni tipo di ambiente della casa. Un prodotto accessibile, concreto ed economico, per tutti coloro che vivono in spazi ristretti e non possono permettersi una stanza adibita a lavanderia. Grazie al suo design IRONiT è sia un comodo tavolo/scrivania, sia una pratica asse da stiro, il cui piano di appoggio scorrevole è anche un utile ripiano per la biancheria. Stirare diventa una azione facile e veloce che ci libera dall’ingombro della comune asse.

 

CARLOTTA BANDIERA

Accademia delle Belle Arti di Bologna, Corso di Laurea in Design Management

Relatore: Professor Francesco Benedetti

L’EVOLUZIONE DELLA METODOLOGIA PROGETTUALE NELL’ERA DEL WEB 2.0: IL CASO YOUTOOL.IT

Youtool.it è un portale di workshop on line nato nel 2011. Composto da una rete di professionisti, sostiene la passione per il design quale valore e trasforma le idee in prodotti funzionali e senza tempo. Attraverso il metodo dei workshop on line Youtool.it seleziona dal web i migliori designer per sviluppare idee di qualità, riducendo tempi e costi di realizzazione; offre alle aziende progetti di design innovativi e servizi di ideazione, produzione, comunicazione e vendita. Il portale mette in contatto aziende e designer, credendo nella possibilità di costruire uno spazio di comunità virtuale per ideare e realizzare nuovi prodotti di design seguendo processo di filiera.

SERENA BARBINI

Università degli Studi di Firenze, Dipartimento Tecnologia dell‘Architettura e del Design

Relatore: Professore Vincenzo Legnante

LA CHIOCCIOLA ARRIVA IN CITTÀ- PROGETTO DI COMUNICAZIONE SLOW FOOD

“La Chiocciola arriva in città” è un progetto di comunicazione slow food per sensibilizzare la società ad un’alimentazione sana e a km/0, attraverso una operazione di guerrilla marketing. Questo claim è stato ideato per la prima tramvia dedicata all’informazione alimentare e alla sostenibilità. L’iniziativa parte da Firenze con lo scopo di estendersi alle frenetiche città di Roma, Milano, Torino, Napoli. La tramvia “vestita” come una lumaca fucsia e gigante lascia sul percorso una scia luminosa, a sottolineare la presenza del suo passaggio e metafora dell’impronta che ognuno di noi lascia nell’ambiente. A bordo della tramvia sono allestiti slogan, infografiche e illustrazioni che suggeriscono i comportamenti virtuosi e i valori slow food, così da rendere un viaggio di routine un’esperienza informativa. L’applicazione per smartphone prevede che mangiando e acquistando prodotti nei luoghi a marchio slow food si guadagnino punti e si contribuisca attivamente al benessere ambientale. La campagna sarà integrata anche da un totem digitale e da materiale grafico per la stampa.


GAIA BONFANTI

Politecnico di Milano, Dipartimento INDACO – Design per il Sistema Moda

Relatore: Professoressa Maria Grazia Soldati

IL PENTIMENTO NELLA GIACCA: STUDIO DELLE CRITICITÀ PROGETTUALI PER L’EVOLUZIONE DEL CAPOSPALLA MASCHILE

L’impermeabilità, la libertà di movimento e la praticità del capospalla maschile spesso sono imprigionati nell’eccessiva formalità di questo indumento, che negli anni è diventato un capo classico fondamentale nel guardaroba di ogni uomo, ma ha perso la funzionalità iniziale. Il concept si pone l’obiettivo, attraverso la creazione di una capsule collection, di analizzare le possibilità di evoluzione della giacca, risolvendo questi nodi critici. Grazie alla nanotecnologia storm system è stato creato un tessuto impermeabile, antivento e traspirante che non tradisce la classicità del capo. Inoltre sono state rivisitate le tasche in base alle esigenze quotidiane di un individuo: grazie allo studio sul peso di alcuni oggetti (penna, occhiali, portafoglio, carta di credito/biglietto da visita, cellulare e auricolare) si è progettato un bilanciamento corretto del capo. L’incontro tra il prodotto sartoriale e quello virtuale avviene attraverso l’inserimento nel labelling di un QR code: tramite smartphone si accede ad una applicazione che fornisce informazioni su processo di confezionamento, tessuti, specifiche tecniche progettuali e perfino sul sarto che ha cucito la giacca. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con l’azienda di abbigliamento Brioni.

 

ILARIA BOSSO

Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura

Relatore: Professor Pier Paolo Peruccio

NUOVI MEDIA (1968-1972): ARTE PUBBLICA, SPAZI DOMESTICI E PARTECIPAZIONE COLLETTIVA URBANA.

Il progetto riscopre la vivacità artistica degli Anni ‘60 e ’70 evidenziando quanto, allora come oggi, i giovani operatori culturali fossero consapevoli delle possibilità offerte dai nuovi linguaggi della cultura dei consumi e dei sistemi di comunicazione di massa. Il percorso proposto si concentra sul momento storico in cui, per via degli stravolgimenti sociali, design e arte hanno assunto il ruolo di nuovi mezzi di comunicazione di massa. Si parte dal 1968, simbolico inizio di un sovvertimento dei sistemi sociali convenzionali e di manifestazioni collettive urbane, e si arriva al 1972, anno dell’inaugurazione della mostra al MoMa di New York dal titolo Italy: The New Domestic Landscape. Le domande che si posero gli intellettuali di allora, sono le stesse dei nostri contemporanei: social network, flash mob e interattività dei media sembrano confermare questa tesi.

 

NICOLO’  BOUZIN

Politecnico di Milano, Dipartimento INDACO – Design del Prodotto Industriale

Relatore: Professoressa Laura Anselmi

BIKEMI AWAIR: CASCO DA CICLISMO PER I SERVIZI DI BIKE SHARING

BikeMi AWAIR è un casco da ciclismo per gli utenti dei servizi di bike sharing, e in particolare è stato pensato per il servizio BikeMi della città di Milano. AWAIR è un caschetto non omologato, estremamente economico, leggero e pratico da portare: struttura anti-urto, taglia unica, gonfiabile a fiato, guscio semirigido regolabile per garantire la corretta calzata a tutti gli utenti adulti del servizio. È realizzato in poliuretano e riciclabile al 100 %. Al termine di ogni utilizzo il casco si sgonfia e può essere ripiegato assumendo le dimensioni di un taccuino. Può essere commercializzato su ampia scala tramite una rete di distributori automatici presenti nelle principali stazioni BikeMi. Il prodotto-servizio è applicabile ad altri sistemi di bike sharing nel mondo, senza modifiche e costi aggiuntivi, garantendo la potenziale diffusione di una cultura della protezione individuale attualmente poco diffusa.

 

SERENA CAMERE

Politecnico di Milano, Facoltà di Disegno Industriale

Relatore: Professoressa Barbara Del Curto

SEGNI IN SUPERFICIE: IL TEMPO E LE MATERIE PLASTICHE

La tesi consiste in una operazione di catalogazione sull’estetica dell’imperfezione e sulle modalità di rappresentazione dell’azione del tempo sui vari materiali. Il progettista si è concentrato soprattutto sulla plastica, cercando di rappresentare il suo invecchiamento, ritenuto meno nobile rispetto a quello del legno. Il passare del tempo, infatti, segna la superficie di ogni oggetto e non c’è materiale che si sottragga a questo evento. Nel design questa dignità dell’invecchiamento si traduce in una variabile di progetto, facendo acquisire agli oggetti nuove qualità materiche. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con l’azienda di design Serralunga 1825.

 

ALESSANDRA CAROSI

Politecnico di Milano,  Dipartimento INDACO – Design Industriale del Prodotto

Relatore: Professor Stefano Maffei

FAB IT. LA FABBRICAZIONE DIGITALE AVANZATA TRA TEORIE CRITICHE E METASTRUMENTI ABILITANTI

“Fab it” è una tesi teorica di ricerca. La tesi indaga su come la democratizzazione tecno-sociale stia rendendo possibile l’affermarsi del paradigma della Fabbricazione Digitale Avanzata. Si è cercato di comprendere i trend sociali, economici e tecnici coinvolti identificando una linea di lettura critica dell’intero fenomeno che fosse in grado di restituire la complessità e l’interconnessione dei cambiamenti in atto. Le informazione acquisite sono state analizzate e rielaborate al fine di restituirle sotto forma di meta strumento attraverso una piattaforma web, che si propone come mezzo per facilitare la creatività distribuita. La piattaforma web ha l’obiettivo di abilitare gli individui alla creazione, facilitando il loro percorso di comprensione e realizzazione.

 

ROBERTA CO

Politecnico di Milano, Dipartimento INDACO – Design degli Interni

Relatore: Professor Francesco Scullica

COM: CASCINA OSPITALE MILANO

Il progetto si inserisce nella più ampia pianificazione prevista dal piano “Le cascine di Milano. Verso e oltre l’expo 2015”  e coniuga da una parte le esigenze economiche-sociali e dall’altra quelle ambientali-territoriali: riutilizzo di strutture appartenenti alla tradizione milanese che stanno subendo gravi danni a causa dell’abbandono (le cascine) e il fenomeno della mobilità sanitaria, flusso di persone che si trovano nella spiacevole situazione di dover migrare da una regione all’altra per motivi legati alla salute. La ristrutturazione interesserà il complesso rurale della Cascina Case Nuove (Via Paravia 6, Milano), ma non è stato previsto nessun intervento violento, solo restauro e messa in luce delle caratteristiche e dei valori architettonici, etici e sociali.

 

ENRICO LUCIANO MORAIS

Università IUAV di Venezia, Facoltà di Design del prodotto

Relatore: Professor Piercarlo Romagnoni – Correlatore: Professoressa Laura Badalucco

ENKI-GENERATORE PICO IDROELETTRICO AD ACQUA FLUENTE

Enki è un generatore pico idroelettrico ad acqua fluente e di dimensioni ridotte. Adagiato sul letto di un fiume permette di generare energia elettrica grazie al flusso d’acqua costante che alimenta una turbina. La turbina, a sua volta, è collegata a un alternatore che genera l’energia elettrica. Il prodotto nasce con lo scopo di garantire energia elettrica e pulita nelle zone più remote ed è rivolto a privati, aziende o enti pubblici. Potrebbe garantire l’accesso all’energia per un bivacco di campeggiatori, per l’alimentazione di una casa in montagna, per le luci stradali nelle zone meno servite oppure immettere direttamente l’energia creata nella rete elettrica. È possibile anche collegare più Enki tra loro per garantire un maggior apporto di energia elettrica.