Bolzano dal 23 al 26 gennaio prossimo presenterà nuovamente all’Italia le più innovative tendenze nel campo della sostenibilità e del risparmio energetico in edilizia. Tra i temi emergenti dell’evento fieristico KLIMAHOUSE, il riefficentamento del patrimonio esistente e le costruzioni capaci di produrre più energia di quanta ne consumino. La fiera e i temi trattati seguono i concetti emersi durante l’ultimo decennio, periodo in cui la Comunità Europea ha imposto agli stati membri, prima l’obbligo della certificazione energetica, fissando poi al 2020 la scadenza oltre la quale si dovranno costruire esclusivamente nuovi edifici a energia quasi zero.
A questo proposito, negli anni passati non è mancata la presentazione in anteprima di progetti internazionali di particolare rilevanza. Tra questi, solo per citarne alcuni, nel 2012 è stato esposto il mock-up di Med in Italy, la casa passiva realizzata da un team coordinato dal Dipartimento di architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, premiata a Madrid con il terzo posto a Solar Decathlon (Concorso internazionale dedicato all’architettura sostenibile), mentre nel 2013 è stato l’avveniristico progetto dell’IBA di Amburgo, dedicato allo sviluppo sostenibile della metropoli tedesca e a prefigurare nuovi modelli di abitare, sostenibili e comunitari. Obiettivo dichiarato: rendere il quartiere energeticamente autosufficiente entro il 2025 (grazie all’utilizzo di sistemi integrati di energie rinnovabili) e CO2 neutrale entro il 2050. Tutto ciò sarà possibile grazie alla realizzazione ex novo e alla ristrutturazione degli edifici esistenti in chiave estremamente performante, sia in termini di efficienza energetica, che impiantistica, facendo esclusivamente ricorso a fonti alternative. Fulcro dell’intervento l’isola di Wilhelmsburg, sulla quale sono stati realizzati circa 50 progetti aggiudicati a studi di architettura affiancati da imprese e sponsor, che ha consentito di portare a termine le opere nonostante il limitato budget messo a disposizione dall’amministrazione locale.
Fotogallery: IBA_Hamburg
