Blog. 11 Dicembre 2015

Medaglia d’oro dell’architettura italiana 2015 per la Santa Marta di Verona

Fonte: larena.it

È l’architetto Massimo Carmassi il vincitore della “Medaglia d’oro dell’architettura italiana 2015”.

La quinta edizione del riconoscimento, frutto della collaborazione tra Triennale, ministero dei Beni culturali e Made Expo, si è svolta oggi, 11 dicembre, al palazzo della Triennale di Milano.

Ad aggiudicarsi il massimo riconoscimento, tributato ogni tre anni da una giuria di esperti che valutano le centinaia di segnalazioni arrivate, è stato un progetto di recupero edilizio, quello di Massimo Carmassi per il restauro del panificio della Caserma Santa Marta in sede universitaria a Verona.

Santa Marta

Il progetto ha recuperato silos di ponente e panificio della caserma che risale a metà dell’Ottocento, realizzata dall’esercito austro-ungarico per rifornire le truppe del nord Italia. Gli edifici dopo anni di abbandono tornano alla città per ospitare la facoltà di Economia. L’architettura italiana «non è morta – ha sottolineato il presidente della Triennale, Claudio De Albertis – anzi ritrova profonde radici nella tradizione ed è capace di grandi innovazioni. Credo che sia importante in un momento di crisi del Paese capire che il progetto è un valore aggiunto».

Quattro le medaglie d’oro alla carriera andate a Mario Bellini, Franco Purini, Francesco Venezia e ad una figura storica dell’architettura italiana e milanese, l’architetto Luigi Caccia Dominioni, che all’età di 102 anni è salito sul palco a ritirare il riconoscimento. «Non sono un parlatore ma un semplice disegnatore», ha detto a chi gli ha chiesto di commentare il premio. Allo studio di giovani architetti, B22, è andato il premio speciale all’opera prima, per l’housing sociale di Cascina Merlata, edificio 11 del Villaggio Expo.