Blog. 22 Novembre 2016

Il BIM rivoluziona il modo di progettare

Il futuro della professione di architetto è un tema importante e delicato dove incidono sempre di più le nuove tecnologie digitali

 

La digitalizzazione della professione è il tema centrale dello sviluppo e della rinascita della professione dell’architetto e le opportunità che offre la tecnologia sono incredibili e necessarie, senza però portare ad una banalizzazione e semplificazione del progetto.
Se le nuove tecnologie permetteranno di migliorare la qualità del progetto, di condividere esperienze con colleghi e clienti di tutto il mondo, di competere con semplicità e consapevolezza in contest internazionali, allora si potrà parlare di una nuova era digitale della professione.

Il BIM, ad esempio, è una grande opportunità di innovazione, ma allo stesso tempo può essere anche una modalità di sviluppo di un “servizio tecnico” con cui escludere o trasformare il ruolo del progettista.
BIM è l’acronimo di “Building Information Modeling” ovvero Modello di Informazioni di un Edificio, definito come la “rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto”.

Modello BIM

Un modello BIM contiene informazioni riguardanti l’edificio o le sue parti come la localizzazione geografica, la geometria, le proprietà dei materiali e degli elementi tecnici, le fasi di realizzazione, le operazioni di manutenzione. Consente di integrare in un modello le informazioni utili in ogni fase della progettazione, da quella architettonica a quella esecutiva, (strutture, impianti, sicurezza, manutenzione, prestazioni energetiche, ecc.) e gestionale (computi metrici, distinte fornitori, ecc.).

Una progettazione “BIM oriented” offre straordinari vantaggi competitivi: più efficienza e produttività, meno errori, meno tempi morti, meno costi, massima condivisione delle informazioni, un controllo più puntuale e coerente del progetto.

Anche noi dello Studio Apostoli abbiamo utilizzato questa modalità operativa per la progettazione de Il Palazzo provinciale del lavoro a L’Aquila.