Il progetto ha affrontato la sfida della grande complessità dello spazio pubblico e i problemi urbani del centro storico di Castelo Branco. L’obiettivo del Centro Culturale di Castelo Branco, inoltre, è stato quello di trasformare il centro storico in un centro culturale per la città. Il Centro Culturale, è stato costruito nella fase due rispetto al progetto originale, sembra che fluttui sulla piazza, come un ponte, liberando così alla sua base una pista di pattinaggio sul ghiaccio. Con la sua facciata in legno, in contrasto con il cemento armato della parte sospesa, il Centro Culturale è una bolla di attività, un tetto e un pavimento che fluttua sopra il sito, relativa sequenza urbano, la piazza e il parco.
All’interno dell’edificio, il piano terra è solo uno spazio di transizione, di collegamento con i piani superiori. All’esterno, tuttavia, questo piano è la manifestazione della connessione tra la piazza e il centro culturale, ospita una pista di ghiaccio che si estende da un lato all’altro dell’edificio e interagisce direttamente con il suo ambiente, diventando un centro di attività. Si tratta di uno spazio esterno che genera il movimento, il colore, la luce di notte e music.Skylights sfruttando un’apertura allo stesso livello del terreno per permettere alla luce di arrivare nel piano interrato, creando un ambiente che è leggero e accogliente.



