Blog. 3 Dicembre 2013

House Within a Warehouse. Il progetto della dimora nel vecchio magazzino

Una giovane famiglia australiana ha trovare casa in un vecchio magazzino in quartiere densamente costruito di Melbourne. Grazie allo studio di architettura Splinter Society questo vecchio magazzino è stato trasformato rispettando le richieste della committenza. House Within a Warehouse è la conversione di uno spazio industriale ad abitazione privata contenendo i costi, privilegiando un approccio ecosostenibile e favorendo il rapporto diretto con la natura. Questa la sfida vinta dai progettisti.

Il progetto comprende la casa e il giardino e si sviluppa su tre livelli. Sono stati creati dei pieni e dei vuoti: ambienti chiusi e spazi esterni che si susseguono senza soluzione di continuità. Il volume, infatti, non occupa l’interno sedime del vecchio magazzino, ma varia il suo perimetro in funzione del piano.

Si è voluto mantenere alcune porzioni dell’edificio pre-esistente come le fondazioni, la struttura portante in acciaio, alcune travi della copertura e il perimetro in mattoni del magazzino.

L’intero edificio è caratterizzato da una serie di terrazzi, dei veri e propri giardini pensili. La zona giorno si trova al primo piano della dimora, mentre le tre camere da letto e uno studio sono distribuiti sugli altri livelli.

Nulla è stato lasciato al caso, l’alternanza dei volumi e delle pareti vetrate è stata studiata per ottimizzare gli apporti solari durante i mesi invernali, le finestre sono dotate di doppi vetri, i muri hanno un elevato livello di isolamento e i giardini pensili aumentano la massa termica delle superfici disperdenti orizzontali, tutto contribuisce a minimizzare le perdite di calore Invece, per quanto riguarda i mesi estivi la ventilazione naturale è favorita dalla morfologia stessa di House within a warehouse.

L’acqua piovana viene raccolta in alcuni serbatoi per essere utilizzata per irrigare le diverse aree verdi della proprietà. Inoltre, una serie di pannelli solari garantisce l’acqua calda sanitaria, mentre l’illuminazione artificiale è ottimizzata grazie ad un controllo computerizzato.

Foto | © Brilliant Creek