Il progetto per la casa in cemento, da realizzarsi all’interno di una scogliera, era divenuta virale lo scorso anno. Sulla scia dell’interesse dei media, un privato si è fatto avanti per rendere questo concept una realtà a 1.600 metri sul livello del mare, in Libano.
Lo studio olandese OPA – Open Platform for Architecture aveva progettato questa residenza “incastrata” nella montagna e sormontata da una piscina a sfioro che funge anche da lucernario. L’avevano chiamata Casa Brutale in omaggio al Brutalismo, corrente architettonica degli anni 50 ispirata a Le Corbusier, che prevedeva un utilizzo importante del “cemento a vista”, il cosiddetto béton brut in francese, ad evidenziare il vigore della struttura e l’esaltazione di materiali grezzi e semplici.




