Blog. 19 Maggio 2016

La “Casa Brutale” presto realtà

 

Il progetto per la casa in cemento, da realizzarsi all’interno di una scogliera, era divenuta virale lo scorso anno.  Sulla scia dell’interesse dei media, un privato si è fatto avanti per rendere questo concept una realtà a 1.600 metri sul livello del mare, in Libano.

Lo studio olandese OPA – Open Platform for Architecture aveva progettato questa residenza “incastrata” nella montagna e sormontata da una piscina a sfioro che funge anche da lucernario. L’avevano chiamata Casa Brutale in omaggio al Brutalismo, corrente architettonica degli anni 50 ispirata a Le Corbusier, che prevedeva un utilizzo importante del “cemento a vista”, il cosiddetto béton brut in francese, ad evidenziare il vigore della struttura e l’esaltazione di materiali grezzi e semplici.

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