Blog. 13 Dicembre 2013

Social housing in legno: l’esempio italiano.

La peculiarità dei sistemi e dei prodotti a base di legno anche at­traverso la loro utilizzazione in componenti prefabbricati, permette una maggiore efficienza del processo edilizio e la ri­duzione di tempi e rischi durante la realizzazione, migliorando nel contempo prestazioni, durabilità e qualità morfologica degli edifici. Le stesse esigenze, peraltro, che connotano la domanda di housing sociale.

Gli interrogativi a cui questa tecnologia ancora poco utilizzata deve rispondere, sono i limiti in altezza, la possibilità di realizzare ampliamenti o ristrutturazioni; quali siano le prestazioni garantite nel rispetto delle norme vigenti; quale livello di «eco-sostenibilità» vi sia nelle fasi di produzio­ne, montaggio, esercizio e dismissione del manufatto al termine del programmato ciclo di vita; quale livello di flessibilità distri­butiva; quale percentuale di produzione in officina per garantire una maggiore rapidità nella costruzione e quindi il controllo dei tempi e dei costi di realizzazione; se, infine, si ottiene una buona qualità morfologica.

Un esempio positivo del 2013, è il complesso di social housing in via Cenni a Milano. Si chiama «Cenni di cambiamento» la  struttura progettata dagli architetti associati Rossi Prodi, comprendente 124 alloggi sociali

in classe A  affiancati da cineforum, hobby rooms, sale gioco per bambini e attività all’aperto. Il complesso si sviluppa attorno a una corte interna su cui si affacciano 4 torri residenziali di 9 piani connesse da 4 edifici di 2 piani ciascuno.

Il sistema strutturale è in strutture scatolari continue in pannelli X-Lam, che ripartiscono in maniera uniforme i carichi verticali e le azioni sismiche. Con questa tecnica le pareti risultano moto sottili e si rastremano salendo di piano( da uno spessore di 20 cm al piano terra fino ai 12 cm dell’ultimo piano). La giunzione degli elementi avviene con piastre metalliche e viti. L a classe REI 60 è garantita da pannelli in cartongesso.

La realizzazione è avvenuta in 18 mesi dall’inizio del cantiere e le prime famiglie ospiti si sono insediate nel novembre di quest’anno.

Il successo dell’iniziativa è dovuto innanzitutto alla modalità di finanziamento: a promuoverla è il Fondo Immobiliare di Lombardia, uno dei primi in cui ha investito Cdp Investimenti Sgr tramite il fondo dei fondi per il social housing che oggi è impegnato in 99 iniziative sul territorio nazionale per 660 milioni. L’operazione via Cenni è costata in tutto 21,7 milioni di euro.